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chiese - abbazia di santa maria della matina
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| Catalogazione: | Bene Architettonico |
| Ubicazione: | San Marco Argentano (CS) |
| Fondazione: | XI° secolo d.C. |
| Destinazione: | Struttura Privata |
| Photogallery: | foto 1 -
foto 2 |
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L’Abbazia di Santa Maria della Matina sorge a quattro chilometri da San Marco Argentano, in prossimità del fiume Fullone. Edificata nel XI° secolo per volere del normanno
Roberto il Guiscardo e sua moglie Sikelgaita, fu consacrata a Santa Maria nel 1065 alla presenza della coppia ducale. Il monastero
matinense, dotato di vaste proprietà e privilegi, favorito dai papi e dai signori normanni, accrebbe rapidamente il suo prestigio oltre
San Marco Argentano. Dall’
anno della fondazione fino al 1221 vi dimorarono i frati Benedettini. Nel 1222 a questi vi subentrarono i frati Cistercensi, provenienti
dall’Abbazia Sambucina di Luzzi, i quali apportarono consistenti modifiche architettoniche, trasformandole nell'attuale stile gotico,
alla sala capitolare e al chiostro interno. Ma a partire dal XV° secolo, l'Abbazia della Matina venne data in commenda e cominciò il suo
lento ma inesorabile declino. Oggi l'Abbazia di Santa Maria della Matina di San Marco Argentano, è uno dei massimi esempi di architettura
cistercense della Calabria. Dell'originaria costruzione normanna rimangono poche tracce, conservate per lo più nel magnifico portale a
sesto acuto in perfetto stile gotico, mentre ottimamente conservate si presentano le strutture di epoca successiva, tra cui di particolare
interesse il giardino e la magnifica sala capitolare. Quest’ultima considerata tra i più raffinati esempi di architettura cistercense
in Italia è suddivisa in tre navi da due pilastri a fascio, su cui si innestano le maestose volte a crociera costolonate. Esigue
tracce del primo insediamento benedettino si riscontrano in qualche superstite elemento architettonico, come il muraglione di cinta e la
monofora a tutto sesto nel parlatorio. Dopo il 1806, con l'eversione della feudalità, purtroppo l'Abbazia della Matina a San Marco Argentano, fu venduta
alla famiglia Valentoni, e da questi adibita a fattoria. Oggi la chiesa non c'è più, ma le principali strutture architettoniche sono ben
conservate. l'Abbazia è ancora struttura privata, inaccessibile ai visitatori e inutilizzata, e fino a quando il comune di San Marco Argentano o qualunque
Ente Pubblico non decida di riscattarla resterà chiusa agli occhi di tutti.
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