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chiese - abbazia florense di san giovanni in fiore
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| Catalogazione: | Bene Architettonico |
| Ubicazione: | San Giovanni in Fiore (CS) |
| Fondazione: | XII° secolo d.C. |
| Destinazione: | Chiesa Cattolica |
| Photogallery: | foto 1 -
foto 2 -
foto 3 |
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L'abbazia Florense di San
Giovanni in Fiore, venne edificata insieme all'attiguo monastero per volere dell'Abate Gioacchino da Fiore intorno al 1189
circa. Nonostante i molti rimaneggiamenti, essa conserva la severa austerità dello stile romanico. L'edificio, realizzato da Fra
Giuliano, ma forse visionato dall'architetto del Duomo di Cosenza Luca Campano, posside alcune particolarità che oltre a
renderlo unico, ne fanno il prototipo per eccellenza dell'architettura florense. Anzitutto la navata unica, molto allungata
e alta, quasi da cella dorica, esprime il concetto di spazialità tipicamente in voga presso l'ordine florense. Questa genuina
semplice spazialità è tutta tesa verso l'abside piatto e traforato. Sebbene lo schema a navata unica allungata e il coro a
terminazione rettilinea, fossero già presenti in altre chiese normanne e cistercensi della Calabria, nell'Abbazia Florense di
San Giovanni in Fiore, assumono
un'espressione superiore. Architettonicamente la chiesa è a una sola navata a capriate, con volte nel transetto e nelle absidi.
Le cappelle laterali, a due campate con volte a crociera, si concludono in absidi coperte da una volta a botte spezzata. L’abside
principale, anch’essa con volta a botte spezzata, rispetto a quelle laterali, sporge all’esterno ed è fortemente articolata con
una serie di finestre di forma diversa a stretto acuto. Al di sopra stanno tre piccole finestre quadrilobate coronanti quella
centrale esalobata. Alcuni studiosi ritengono che la disposizione e la forma delle finestre non siano assolutamente affidate alla
sola fantasia dell’architetto, ma che in esse abbia trovato espressione architettonica una delle visioni di luce di Gioacchino da
Fiore secondo cui i quattro cerchi, tre uguali più piccoli, ed uno più grande centrale, rappresentano l'unione della Santissima
Trinità. Sulla facciata dell'Abbazia Florense è presente un maestoso portale in stile gotico formato da fasci di sottili colonne,
con capitelli riccamente decorati da palmette e foglie, databile intorno all'anno 1220. L'altare maggiore, di G. Battista Altomare,
è in tardo stile barocco, certamente pregevole elemento architettonico, ma ostacolo quasi fastidioso alla completa e totale visione
del gioco di luci proveniente dall'abside traforato. Sull'altare sono collocate una pregevole statua lignea di San Giovanni
Battista, patrono del paese, e alcune tele di Cristoforo Santanna, pittore del XVIII° secolo. In corrispondenza dell'altare maggiore
si trova la cripta, restaurata nel 1929, che custodisce l'urna contenente le spoglie di Gioacchino da Fiore, la nicchia sepolcrale,
inscritta in una cornice di granito silano su cui sono incisi i versetti del Paradiso di Dante Alighieri: "..lucemi da lato,
lo calabrese Abate Gioacchino di spirito profetico dotato". L'abbazia Florense è stata sottoposta recentemente ad una serie di
restauri che l'hanno riportata al suo naturale splendore, divenendo meta di escursioni e visite guidate.
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