|
 |
cerca nel sito
|
 |
|
 |
|
BENI CULTURALI
|
|
|
| |
 |
|
tu sei qui : beni culturali -
castelli - castello murat di pizzo calabro
prosegui per: utilizza il navigatore per tornare alla lista dei castelli della calabria |
|
 |
| Catalogazione: | Bene Architettonico |
| Ubicazione: | Vibo Valentia (VV) |
| Fondazione: | XV° secolo d.C. |
| Destinazione: | Monumento |
| Photogallery: | foto 1 -
foto 2 -
foto 3 |
 |
|
La costruzione del castello di Pizzo Calabro è legata agli eventi storici del periodo aragonese in Calabria.
Venne infatti edificato nel XV° secolo per volere del re Ferdinando d'Aragona, giunto in Calabria per sedare
la sanguinosa rivolta dei Baroni, ordita contro di lui da alcuni feudatari locali come Carlo Sanseverino, conte
di Mileto e feudatario di Pizzo. Il re aragonese fece quindi potenziare i castelli dei feudi rivoltosi come
Castrovillari,
Corigliano e
Belvedere Marittimo,
e nel 1487 edificare il nuovo castello di Pizzo. L'antico
castello, completato nel 1492, conserva ancora oggi i suoi volumi compatti, costituiti da un massiccio corpo
quadrangolare affiancato da due torri a tronco conico che danno verso l'abitato. La sua parte trapezoidale è
invece a picco sul mare anche se la muratura appare un po degradata ed intaccata dalla vegetazione. All'esterno
è decorato da un redondone in pietra che divide la base scarpata dalla parte superiore. Il portone d'ingresso del
castello è fornito di ponte levatoio e sul portale c'è una lapide a memoria di Gioacchino Murat. Le antiche
carceri cinquecentesche sono costituite da cinque vani ricoperti a volta, con aperture verso il mare e verso
il centro abitato. Tra gli interventi subiti dal castello di Pizzo vi è stato il rifacimento delle camere superiori
in seguito al terremoto del 1783. Inoltre nel periodo francese, fu aggiunta una batteria in direzione del mare, a
difesa della zona costiera. Il castello divenne famoso perché vi fu prima rinchiuso e poi fucilato, il 13 ottobre
1815, Gioacchino Murat. Fedelissimo di Napoleone, Gioacchino Murat era riuscito a conquistare il Regno di Napoli e il
suo governo aveva portato buoni esiti sia in campo amministrativo che nel miglioramento dell'istruzione. Ma dopo la
sconfitta di Waterloo, il declino di Napoleone travolse anche lui che nel 1815 tentò di riconquistare il Regno con uno
sbarco sulle coste della Calabria. Arrestato dai soldati di Ferdinando IV° di Borbone, fu rinchiuso nel castello di
Pizzo e poi fucilato. Il castello divenne noto per queste vicende e fu meta di vari viaggiatori tra i quali Alexandre
Dumas, che nell'autunno del 1835, durante il suo tour dell'Italia meridionale, volle visitare la prigione e il luogo
dove Gioacchino Murat aveva vissuto i suoi ultimi giorni.
|
|
 |
|