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Come la gran parte dei borghi antichi sorti in epoca medievale sul versante orientale della Catena delle Serre, anche Squillace è stata fondata dagli abitanti
del litorale ionico, messi in fuga dalle continue invasioni dei saraceni. Posta a 344 metri di altitudine a dominio dell'omonimo
golfo, Squillace è una graziosa località calabrese che conserva antiche testimonianze d'arte. Il borgo nacque nel VI secolo d.C.
fondato dalla popolazione della cittadina di Scolacium assalita e ripetutamente saccheggiata dalle scorrerie dei saraceni. Già nel VI secolo, Magno Aurelio
Cassiodoro, nativo di Squillace e Primo Ministro alla corte del re Teodorico il Goto, fondò qui due importanti istituzioni
culturali-religiose: il Vivarium, centro di studi e di copiatura di antichi testi, definito la prima università d'Europa, e il
Castellense, ossia un centro di contemplazione e di preghiera edificato sull'altura del monte Castello. Da allora il borgo di
Squillace si sviluppò come centro religioso per eccellenza, divenendo tra le prime diocesi in Calabria ad operare col rito greco. All'arrivo dei normanni in città si impose il rito
latino. Da antichi documenti risulta che prima del terremoto del 1793 a Squillace vi erano ben 28 chiese, tre conventi maschili e
quattro femminili. La Squillace di oggi è un grazioso paese che conserva bene la sua struttura medievale e i suoi gioielli
monumentali a cominciare dal castello normanno posto su di un'altura a guardia del borgo. E ancora la bella Cattedrale in stile neoclassico, edificata
sui ruderi della prima costruzione normanna. La Cattedrale, a tre navate, presenta una splendida facciata in pietra da taglio di ispirazione
romanica, che dà un corpo centrale avanzato rispetto ai due laterali. All'interno vi sono, quali testimonianze d'arte antecedenti
al terremoto, un monumento funebre del Vescovo Capece Galeota, databile tra il 1514 ed il 1524, attribuito alla scuola scultorea
di Tommaso Malvito. A pochi passi dalla Cattedrale, insistono le rovine della chiesa e del convento di Santa Chiara, edificato nel XIV secolo, e di cui
oggi resta la possente facciata principale ed il matroneo. Il centro storico di Squillace mantiene il suo aspetto medievale ed è
caratterizzato dalla presenza di numerosi portali artistici in pietra lavorata. Il Golfo di Squillace che si sviluppa a sud delle
colline del Marchesato di Crotone,
nell'area litoranea prende il nome di Costa degli Aranci. Tra le zone costiere più belle della Calabria, la Costa degli Aranci dista pochi km dall'antico borgo, e vanta località turistiche di primissimo piano, tra
le quali Copanello, Soverato e Stalettì, dove in località Caminia si trova
una delle spiagge più belle e desiderabili della Calabria. |
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Hotel Villaggio Portorhoca - Località Gebbiola - Squillace - tel.0961.910828
Hotel Castellesi - Località Madonna del Ponte - Squillace - tel.331.6162310
Hotel Club Il Gabbiano - Località Marina - Copanello Lido - tel.0961.911252
Hotel Feudo degli Ulivi - Contrada Fiego - Roccelletta di Borgia - tel.0961.956448
Hotel Residence Gavius - Via Nausicaa - Roccelletta di Borgia - tel.0961.391254 |
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