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Parco Nazionale del Pollino

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Parco Nazionale del Pollino
Classificazione:Parco Naturale
Ubicazione:Massiccio del Pollino
Estensione:192.565 Ettari
Altitudine:700 - 2267 metri s.l.m.
Photogallery:foto 1 - foto 2 - foto 3

Istituito con Decreto Ministeriale nel 1990 e successivamente perimetrato nel 1993, il Parco Nazionale del Pollino è la più grande area protetta d'Italia con oltre 192.000 ettari di superficie che si estendono tra due massicci montuosi contigui, quello del Pollino e, per una parte residua, quello del Pellegrino. I luoghi naturali, coperti da vaste faggete, formati di rocce dolomitiche e di accumuli morenci, sono punteggiati di timpe e di grotte. Il territorio del Parco Nazionale del Pollino, vasto ed incontaminato, custodisce endemismi rari ed eccezionali, come il capriolo e l'aquila reale, ma sopratutto il pino loricato, imponente relitto dell'ultima glaciazione, che è divenuto il simbolo stesso del Parco.
Si estendono sulle pendici delle montagne immensi, fitti, impenetrabili boschi di faggio, di castagno, di cerro, coperti di muschio, tappezzati di funghi, di frutti e di erbe aromatiche. Nel Parco, tra tutti questi luoghi sgorgano sorgenti di acqua limpida e pura che scende a valle a riempire le gole del Raganello, del Lao, del Rosa. Gli spazi aperti, poi, si riempiono di altra natura, più semplice, con un paesaggio che si adagia sui campi ancora coltivati a grano, si copre di piante, di peri selvatici di agrifogli, e di immense praterie. Il Parco Nazionale del Pollino rappresenta un luogo di grandissimo interesse naturalistico, botanico e geologico, ma anche storico e archeologico. Nella Valle del Mercure, nel 1979, è stato ritrovato lo scheletro di un grande esemplare di Elephas antiquus italicus, in ottimo stato di conservazione: si tratta di un pachiderma alto circa 4 metri vissuto tra 700.000 e 400.000 anni fa e rinvenuto sulle sponde del lago che doveva coprire l’intera valle, a testimonianza dell'interesse che da allora avvolge questi luoghi. Il Parco Nazionale del Pollino è la scoperta di una natura così priva di presenza umana da poter essere considerata selvaggia, con praterie d’alta quota sconfinate, immensi boschi e profondi canyon. Dalle sue cime, oltre i 2200 metri di altitudine sul livello del mare, si colgono, ad occhio nudo, ad ovest la zona costiera della Riviera dei Cedri, sulla costa tirrenica, con le località turistiche di Praia a Mare e Belvedere Marittimo, e ad est il litorale ionico da Sibari a Metaponto. La parte di natura più interessante e rinomata è fatta di rocce dolomitiche, di bastioni calcarei, di pareti di faglia di origine tettonica, di dirupi, di gole profondissime, di grotte carsiche ma anche di pianori e di estesi prati.
All'interno del Parco Nazionale del Pollino, di notevole bellezza sono le bastionate rocciose della Serra Dolcedorme che con i suoi 2267 metri di altitudine rappresenta la cima più alta della Calabria, il Monte Pollino che dà il nome all'intero massiccio montuoso, il Vallone del Colloreto con la sua macchia ombrosa e lussureggiante, il Cozzo del Pellegrino, che con i suoi 1987 metri di altitudine è la cima più alta del Massiccio del Pellegrino, la valle dell'Abatemarco e le splendide vedute del Piano Gaudolino.

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